Il Centro Associazioni Culturali Fiorentine ha fra gli scopi statutari non solo la promozione della conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali ma anche il contributo alla formazione di un'opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe alle problematiche degli stessi. Con questa finalità il Centro ha aderito alla Festa della Toscana 2017 con il progetto Val di Chiana a rischio: salvaguardare le architetture e il paesaggio agrario della bonifica lorenese, volto a sensibilizzare istituzioni e privati su quel patrimonio materiale e immateriale che ha modificato così profondamente un intero sistema territoriale, grazie alla volontà ed allaintelligente opera di Pietro Leopoldo di Lorena.
All'interno della vasta opera di riforma del Granduca, la bonifica della Val di Chiana è una dimostrazione del programma di costruzione della felicità per tutti.
I principi illuministi trovano applicazione in una rinnovata politica agricola, ispirata dai fisiocratici, una visione complessiva che risana terreni, promuove moderni sistemi di coltivazione, tenta di creare una nuova classe contadina, costruisce case, "belle e spaziose come ville".
Mentre la bonifica era ancora in corso, nel 1786-7 un viaggiatore d’eccezione, Johann Wolfgang Goethe, ci lascia una preziosa testimonianza:
Non è possibile vedere campi più belli; non vi ha una gola di terreno la quale non sia lavorata alla perfezione, preparata alla seminazione. Il formento vi cresce rigoglioso, e sembra rinvenire in questi terreni tutte le condizioni che si richieggono a farlo prosperare. Nel secondo anno seminano fave per i cavalli, imperocché qui non cresce avena. Seminano pure lupini, i quali ora sono già verdi, e portano i loro frutti nel mese di marzo. Il lino pure è già seminato; nella terra tutto l'inverno, ed il freddo, il gelo lo rendono più tenace. (Viaggio in Italia) Eredi del sapere e della bellezza, sentiamo il dovere di rendere sempre più consapevoli istituzioni e privati delle esigenze di conservazione del territorio, dei manufatti e della vasta documentazione, testimonianza di un progetto organico e innovativo, costituita da disegni, atti degli appalti, relazioni dei cantieri, ecc.
Il volume che si presenta intende fare il punto sugli studi relativi alla bonifica in Val di Chiana e rappresenta lavvio di ulteriori approtondimenti che hanno le finalità di valorizzare le attività agroalimentari di eccellenza, favorire un turismo consapevole e sostenibile, tramandare alle generazioni future un patrimonio di cultura, bellezza paesaggistica, potenzialità produttive.
Ringrazio quindi tutti gli autori dei saggi che seguono e in particolare il professor architetto Marco Dezzi Bardeschi, che ha coordinato la ricerca, ma l'opera non sarebbe stata possibile senza l'attività instancabile di Wanda Butera, che con competenza e determinazione è riuscita a superare le inevitabili difficoltà.
La ricerca e la giornata di studi sono state rese possibili dal contributo del Consiglio Regionale della Toscana, che annualmente rinnova l'impegno di una Festa, la quale non è mera celebrazione di un passato glorioso ma impulso a nuovi traguardi sociali e civili.
Desidero infine esprimere la più viva riconoscenza al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, che profonde sapere e passione per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio toscano.
Antonia Ida Fontana
Presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine


